• Andrea Morzenti

Quello che avrei fatto non è



Tante critiche, davvero tante, sono piovute contro Mario Draghi e verso l’ultimo decreto del suo governo. Al punto da chiedersi se non vi sia un disegno per affossare (il primo) l’uomo (al Quirinale), criticando (il secondo) il provvedimento.

Sui social e in TV i grandi commentatori del nostro Paese, coloro che scrivono sul Sole 24 Ore, La Stampa, l’Espresso, Domani Giornale e che ogni giorno raccontano la loro verità su La7, hanno preso parte alla grande critica. Non faccio i nomi perché non vorrei far torto a nessuno.

 

Ho letto strali contro un provvedimento preso col favore delle tenebre, contro un premier brutto e cattivo che non si presenta neppure in conferenza stampa e manda tre suoi ministri al buio fuori da Palazzo Chigi a spiegare il decreto, ho letto di una norma incomprensibile che invece dovrebbe parlare chiaro ai cittadini che di diritto non sanno nulla o quasi. C’è chi ha detto che ci sarebbe da ridire sulla scrittura delle norme dopo l’approvazione ma che è meglio tacere per carità di patria, di pubblicazione tardiva in Gazzetta Ufficiale, di una sanzione per i no-vax over 50 poco più di una multa per divieto si sosta e, per finire e a chiosa di tutto, di un decreto oscuro che introduce oscure prescrizioni per i poveri ignari cittadini che diventano sudditi.


Torno a chiedermi il perché di queste critiche. Che Draghi inizi a dare fastidio? A pensar male, sapete, si fa peccato ma spesso ci si azzecca (cit.).


  • Le tenebre: prima del decreto che in consiglio dei ministri è stato molto discusso c’è stato il confronto con le Regioni e la cabina di regia, mannaggia si è andati oltre il tiggì delle 20.

  • La conferenza stampa: tranquilli, domani Draghi spiegherà tutto, speriamo solo che il posticipo non sia dovuto a un contatto con il Ministro Di Maio, positivo al Covid.

  • Norma che deve essere chiara per i cittadini che la leggono in Gazzetta Ufficiale: ma da quando i cittadini leggono la Gazzetta (ho fatto un veloce sondaggio tra i miei amici, la leggo solo io)? Ok le norme non sono chiarissime, ma è una novità da combattere, pancia a terra, ora?

  • Riscrittura delle norme dopo il CdM: ma anche questa sarebbe una novità? I Ministri mai leggono articoli o commi, i loro uffici legislativi hanno sempre lavorato (anche) a CdM concluso.

  • Pubblicazione tardiva: dopo due giorni, dopo la bollinatura e la firma di Mattarella, il decreto era in Gazzetta, tempo record.

  • Sanzione da codice della strada: ci si dimentica che c’è anche la sanzione dell’assenza ingiustificata senza stipendio per quattro mesi e che inasprire le sanzioni pecuniarie può produrre più danni che benefici (ottimo, sul punto, Riccardo Maggiolo su Huffpost).

  • Arti oscure: manco le commento.


Ecco, quello che avrei fatto io non è nulla di tutto ciò. Ho provato infatti a smontare, punto a punto, quanto detto dai vari commentatori dei giornaloni italici. Ma non per posizione fideistica verso Mario Draghi, sia ben chiaro.


Io avrei criticato invece, provo a farlo qui, la chiusura totale del governo a ogni proposta di differire il rientro a scuola. E lo dico da super contrario, per esperienza diretta, ad ogni ipotesi di didattica a distanza.


Caro Mario Draghi, caro Ministro Bianchi, perché non allungare le vacanze scolastiche sino a fine gennaio (nessuna DAD) e, poi, recuperare queste tre settimane restando a scuola, in presenza, a far lezione sino a fine giugno? Eviteremmo, ridurremmo, sicure (ahimè) chiusure e DAD, ridurremmo i contagi e potremmo nel mese di gennaio, mese di picco di Omicron, portare a vaccinare tutti i nostri ragazzi. Perché nessuno ne parla? Hanno tutti paura di Landini e di perdere il mare di giugno?

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