• Andrea Morzenti

Un Reddito a una condizione: nessuna. Bastano i dati, tanti


Capita che al bar si parli di Reddito di Cittadinanza, al banco mentre si fa colazione.

Le italiane ormai sono fuori dalla Champions e di barconi e migranti se ne parla un po’ meno. Gli argomenti di discussione latitano, due parole sulla cannabis legale dopo l’ultima uscita di Salvini e così capita di parlare del Reddito. Che è una misura forte, LA misura simbolo dei Cinquestelle.

 

LUIGI. Un caffè normale e un macchiato, con due zuccheri di canna. Grazie.

MATTEO. Ho sentito che sono arrivate le RdC Card, le Card caricate con l’importo del Reddito di Cittadinanza. Ne sai qualcosa Luigi? Senza Pin però, immagino. Quello dovrebbe arrivare solo dopo, in un secondo momento.

LUIGI. Card assieme al PIN, tutto quanto subito. Il Ministro Di Maio è stato chiaro, la misura è operativa e i negozianti di Napoli gli hanno detto che ci sono già state molte spese con la RdC Card.

MATTEO. In che senso glielo hanno detto i negozianti di Napoli? A lui, proprio a lui? Al Ministro?

LUIGI. Ma sì, qualche giorno fa era lì, a Napoli, per la campagna elettorale. E sai com’è, deve star dietro a Salvini che è sempre in giro a far comizi. Una faticaccia. E ha dichiarato che è tutto ok, tutto a regime. Il Reddito sta già aiutando un sacco di persone. Il Fatto Quotidiano ha pure intervistato la signora Lilly, che ha detto che “in famiglia non siamo più costretti a mangiare sempre pasta, la nostra dieta è diventata più equilibrata”.

MATTEO. Urca, più che un Reddito pare un Dietologo! Però, scusa Luigi, non mi torna una cosa. Ho letto un po’ la legge sul Reddito, quella che ha anche previsto Quota 100. Una cosa a te, una cosa a me. E c’è scritto che l’erogazione del Reddito è condizionata. Gli esperti la chiamano “condizionalità”. Devi prima andare ai Centri per l’Impiego e fare la Dichiarazione di immediata disponibilità e sottoscrivere il Patto per il lavoro. Insomma, ok al Reddito ma devi impegnarti a trovare lavoro. Con l’aiuto dello Stato. Le chiamano, sempre gli esperti, Politiche Attive.

LUIGI. Sì, in effetti c’è scritto così. Ma sai com’è… la Legge va letta sempre tutta. C’è scritto anche, vado a memoria, che se ricorrono i requisiti (reddito, patrimonio, varie ed eventuali …) l’INPS riconosce il Reddito entro la fine del mese successivo alla richiesta. L’INPS l’ha pure confermato su twitter, ho intravisto un suo tweet di risposta ad una domanda specifica. Card e PIN assieme, così il Reddito si può spendere subito.

MATTEO. E, ma scusa. I Centri per l’Impiego, le Politiche Attive, che c’entrano in tutto ciò?

LUIGI. Beh, diciamo che i Centri per l’Impiego entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito devono convocare i beneficiari per la sottoscrizione del Patto. Così tutto si tiene.

MATTEO. Ah, ma se i Centri non ti convocano?

LUIGI. Eh.

MATTEO. Boh, mi pare un po’ strano. Se ti convocano fra un anno? E se tu non ci vai? Un anno di Reddito speso senza nessuna condizione? Pure mio papà mi dava la mancia a condizione che prima studiassi, e mia mamma sempre a dirmi “prima però riordina la tua camera”. Prima, mica dopo. Spero che almeno quanto percepito debba essere restituito se non firmi il Patto.

LUIGI. Mmm… la legge per questi casi non dice di “revoca con efficacia retroattiva” come per i casi più gravi, ad esempio in caso di dichiarazioni false. Ma solo di “decadenza”. Quindi chi ha avuto, ha avuto. Chi ha speso, ha speso.

MATTEO. Però non dovrebbe capitare, dai. C’è una Piattaforma digitale dedicata, ci sono seimila Navigator, esperti nel trovare un lavoro a chi non lo ha. Insomma, tecnologia e competenze al servizio dei cittadini in cerca di lavoro.

LUIGI. Mah, diciamo che i Navigator ancora non ci sono, e non saranno seimila ma la metà, tremila. Le Regioni si sono impuntate, sai le Politiche Attive sono di loro competenza. Ci ha provato Renzi a spostare la competenza allo Stato, ma si sa ha perso il referendum. Ora faranno un bel concorso e poi vediamo.

MATTEO. Eh ma, scusa Luigi, allora se manco ci sono i Navigator… Che già, insomma, selezionati così al volo, inseriti con un contratto precario di collaborazione a trovar lavoro agli altri, è tutto un programma. Ma almeno era qualcosa. Mi sa, coi tempi della nostra Pubblica Amministrazione, che prima di fine anno… Poi devono capire dove sono, cosa fare… Vabbè, ho capito.

LUIGI. Eh sì, mi sa che andrà un po’ per le lunghe.

MATTEO. E la Piattaforma digitale? Perché sempre la legge dice che è la Piattaforma che, tra le altre cose che fa, individua e rende noto ai Centri per l’Impiego i beneficiari del Reddito che devono essere convocati per il Patto. Dici che siamo fermi anche qui?

LUIGI. E credo proprio di sì. L’ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, ha da poco un nuovo Presidente. Si chiama Mimmo Parisi, insegna all’Università del Mississippi. Di Politiche Attive pare non ne sappia un granché, ma è un grande esperto di Dati. Lui la Piattaforma pare ce l’abbia pronta, una sua società l’ha già sviluppata. Ora la vende all’ANPAL, cioè a se stesso, ed è fatta.

MATTEO. Ma non credo si possa fare, dai Luigi. Non è che se insegno negli USA e ho una bella Piattaforma, mi faccio nominare Presidente in Italia e mi faccio comprare coi denari dello Stato la mia Piattaforma. No dai, non siamo più nella Prima Repubblica. E l’onestà è ora al Governo del Paese.

LUIGI. Già, vero. Honestà! Ma hai idea di quanti dati può trattare quella Piattaforma? Tutti i dati per la richiesta del Reddito (reddito, patrimonio, nucleo familiare, casa, mutuo, locazione, auto, moto) e tutti gli acquisti, le spese, i prelievi in contante fatti con la RdC Card. E poi, bisogni formativi e competenze/conoscenze in ambito lavorativo. Una profilazione enorme di milioni di persone. Una miniera di dati per la Casaleggio Associati. Dati comprati e pagati col Reddito, dallo Stato.

MATTEO. Ma no, dai. Fantascienza. Sarebbe la più grande compravendita di dati della Storia. Tu mi dai i tuoi dati, io non ti chiedo nulla, neppure un Patto per il Lavoro… e ti pago i dati che mi dai con il Reddito di Cittadinanza.

LUIGI. Non so. Chissà. Intanto, fra due settimane si vota. E il Reddito è arrivato… senza condizionalità, come direbbero gli esperti.

MATTEO. Eh già Luigi. Tutto calcolato nel dettaglio. Dai, dobbiamo pagare i caffè, hai la RdC Card per caso?

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