Il CCNL Metalmeccanica Industria riconosce la cittadinanza allo Staff Leasing
- Andrea Morzenti
- 25 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (noto, ai più, come "staff leasing") è un contratto di natura commerciale con cui una agenzia per il lavoro – autorizzata dal Ministero del Lavoro – mette a disposizione di una azienda uno o più suoi lavoratori assunti a tempo indeterminato per svolgere attività lavorativa nell'interesse e sotto la direzione e il controllo dell'azienda stessa.
Quindi, possiamo dire, siamo in presenza di un tempo indeterminato al quadrato. Tanto lato commerciale, quanto lato lavoro.
Tipologia contrattuale discussa e bistrattata: nata nel 2003 (riforma Biagi), abolita nel 2008 (sì "contratto abolito", non norme abrogate, si leggeva letteralmente nel pacchetto Welfare del Governo Prodi, Ministro del Lavoro Cesare Damiano), rinata nel 2010 (Legge di Bilancio del Governo Berlusconi, Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi).
Dapprima soggetta a specifiche causali (settori e casi di utilizzo definiti dalla legge e poi anche dai contratti collettivi) e poi, dal 2015 (Jobs Act, Governo Renzi), soggetta solo ad un limite percentuale sui dipendenti assunti a tempo indeterminato dell’azienda.
Come tutte le cose della vita, a qualcuno piace ad altri meno.
Simbolo di flessibilità e sicurezza (una volta, ricordate?, la chiamavamo flexicurity) e canale di ingresso nel mercato del lavoro verso un inserimento stabile nelle aziende per alcuni, simbolo di precarietà a vita e di malevola dissociazione tra datorialità formale e datorialità sostanziale per altri.
Al punto che, dopo (o onor del vero) poche sentenze di merito alcune in un senso altre nell’altro, la disputa è arrivata sino alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che dovrà decidere se lo staff leasing sia o meno conforme alla direttiva europea sul lavoro tramite agenzia.
In questi giorni si registra però una significativa novità. L’ipotesi di Accordo di rinnovo del più importante Contratto collettivo nazionale di lavoro del nostro Paese, quello della Metalmeccanica industria, ha riconosciuto cittadinanza nel nostro ordinamento allo staff leasing.
È una cittadinanza in qualche misura (forse) limitata - dato che, prevede l'Accordo, dopo 48 mesi viene riconosciuto il diritto del lavoratore ad essere assunto a tempo indeterminato direttamente dall’azienda - ma è sicuramente un passaggio forte che merita di essere evidenziato.
Soprattutto perché sottoscritto da tutte le parti sociali protagoniste della partita: parte datoriale (Federmeccanica e Assistal) e parte sindacale tutta, e sottolineo tutta (Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil).
Un passaggio e un messaggio che, credo, potrà essere letto anche dai Giudici.
In Italia e al Lussemburgo.



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