• Andrea Morzenti

Il non lockdown dei vaccinati

Aggiornamento: 14 dic 2021




Tra le cose che ci ricorderemo del Covid-19, nel periodo che va da fine 2020 a inizio 2021, ci sono sicuramente le zone a colori cui è stata suddivisa l’Italia.

La zona bianca, la gialla, l’arancione e la rossa. Più la tinta del colore diventava accesa, più aumentavano divieti, limiti e restrizioni alle nostre libertà personali.

 

Era l’epoca del governo Conte.

Era il periodo in cui ancora non si sapeva se, come, dove e quando sarebbe partita la campagna vaccinale che andasse oltre le primule arcuriane. C’erano i lockdown. C’era la DAD. I bar e i ristoranti erano chiusi, il caffè si poteva bere solo d’asporto, all’addiaccio, nel bicchierino di carta e con la paletta di plastica. C’erano i coprifuoco. Si poteva andare a trovare gli amici, e i parenti per Natale, solo in due senza contare i bambini al seguito.


Ora siamo nell’epoca del governo Draghi.

Siamo uno dei Paesi al mondo con la più alta percentuale di vaccinati. Il governo ha appena approvato un decreto legge, in vigore da sabato 27, con cui dice che “nelle zone […] la fruizione dei servizi, lo svolgimento delle attività e gli spostamenti, limitati o sospesi ai sensi della normativa vigente, sono consentiti”.


Sì, sono consentiti. Non c’è scritto che sono vietati. Un cambio di passo fondamentale. È la fine delle chiusure di bar e ristoranti (musei, palestre, piscine, cinema, stadi…), non più la DAD come regola nelle scuole, nessun coprifuoco, Natale con i tuoi (e Pasqua con chi vuoi).


Ah, scusate, manca un pezzo al virgolettato, che continua con “esclusivamente ai soggetti in possesso di una delle certificazioni verdi COVID-19”, cioè green base o super green pass, a seconda dei casi.


Ecco, non chiamiamolo il lockdown dei non vaccinati ma, piuttosto, il non lockdown dei vaccinati. Perché di questo si tratta. Della normalità per chi, magari con dubbi e remore, con paura dell’ago o d’altro, sentendo – come ho fatto io – anche il parere e il consiglio di un amico biologo, ha deciso di seguire la ricerca e la scienza e di sottoporsi al vaccino anti Sars-CoV-2.

La normalità, anche se ancora tra preoccupazioni, gel igienizzanti per le mani e mascherine, che tutti vogliamo (tornare a) vivere.

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