• Andrea Morzenti

Ciao Gianlu


Ciao Gianlu,

negli ultimi caldi giorni tra fine luglio e inizio agosto purtroppo non hai potuto leggere, approfondire e discutere i fatti di cronaca e soprattutto di politica come ti piace fare, perché non stavi proprio bene.

In una notte di fine luglio è stato ucciso a Roma, assassinato a coltellate, un carabiniere. Subito il Ministro dell’Interno ha twittato: “Sono figlio di un Carabiniere, un abbraccio immenso a chi soffre. Spero che l’assassino di stanotte sia arrestato, che sia processato in tempi brevi, che gli sia assicurata una difesa, che venga giudicato secondo la legge, che sconti la sua pena in un carcere e non in una topaia”.

 

No, non sono le parole del nostro Ministro dell’Interno e neppure di un altro Ministro del governo in carica e neppure, comunque, di un politico. Sono parole di un attore, di un comico, un comico vero e non un grillo qualsiasi, Luca Bizzarri. Ricordi il Luca di Luca e Paolo in Camera Cafè? Ecco, proprio lui.

Perché il Ministro dell’Interno ha invece scritto, ti riporto un Tweet tra i tanti: “Caccia all'uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un Carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa”. Ecco, senti il nostro Ministro, con le parole del fido Luca Morisi (stesso nome, diverso spessore rispetto all'altro Luca), che non perde occasione per continuare a seminar odio per raccogliere paura. Ti risparmio Meloni e Gasparri, che è meglio.

In tutto ciò, nel nostro Paese ormai impazzito, Davide Capezzone (politico e giornalista, in passato segretario dei Radicali Italiani e poi portavoce di Forza Italia, ora scrive su La Verità), a poche ore dalla morte del carabiniere, scrive che gli assassini sono due immigrati nordafricani. Parte così, anche grazie a lui, il tam-tam del “dagli all'immigrato”. Sapremo poi che gli accusati sono due cittadini americani (ah, il Tg2 filorusso li chiama prima “ladri nordafricani che si sono scagliati” e poi “ragazzi americani, l’assassino usava psicofarmaci e avrebbe bevuto”).

Intanto una insegnante di una nostra scuola scrive su Facebook: “Uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza”. Un’altra insegnante, ex avvocato che ora insegna diritto, riferendosi ad uno dei due accusati, scrive su Twitter: “Quando necessario, un colpo in testa al reo". Due insegnanti, due docenti. potrebbero esserlo dei nostri figli. Mi chiedo se la colpa sia dei social network, o se i social amplifichino solo e i cretini ci fossero già prima. Propendo per la seconda.

Si sa quindi che gli accusati sono due cittadini statunitensi. Sempre extracomunitari eh, anzi "stracomunitari" come ti piace dire scherzando, non nordafricani ma nordamericani. Vedrai che cambierà tutto, anche se non dovrebbe cambiare nulla.

Nel mentre, ai giornali di cui sei instancabile lettore, viene consegnata una foto orribile, indegna di uno Stato di diritto. Uno dei due accusati, in una caserma dei Carabinieri, ritratto seduto con le mani ammanettate dietro la sedia e con una benda sugli occhi. Chi ha scattato la foto e perché è stata consegnata ai giornali? Il Carabiniere colpevole del folle gesto viene subito trasferito. Ma può aver agito da solo? O ha agito su ordine di un superiore? È la prassi o è un trattamento riservato solo per questa situazione? Qualcuno ricorda il caso Cucchi.

E c’è subito chi dice che grazie a questa foto gli Stati Uniti potrebbero richiedere l’estradizione dei loro due cittadini perché la confessione risulterebbe estorta e il processo non equo. Chiedere una condanna esemplare e non capire che quella foto potrebbe inficiarla?

Il nostro Ministro dell’Interno, instancabile su Twitter, scrive: “A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando”. Nota l’inciso “se colpevole”. Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per la giustizia.

Ma abbiamo anche Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, che sempre su Twitter, rispondendo a un tweet di David Parenzo scrive: “Lui non era un indagato ma un reo confesso e posso garantire che secondo i miei canoni sono stati troppo civili i soldati dell’Arma dei Carabinieri. Per me potevano massacrarlo di botte per ore. Solidarietà all’Arma emotivamente devastata”. Poi ha provato a precisare e rettificare, ma i social si confermano essere amplificatori di cretini già esistenti.

In tutto ciò, nel nostro Paese ormai impazzito, una nave della Guardia Costiera Italiana - sì della Repubblica Italiana - è stata tenuta ostaggio, con oltre 130 migranti a bordo, dal nostro Ministro dell’Interno. Ma queste notizie, ormai, scivolano nelle pagine centrali dei nostri giornali. Un Ministro della Repubblica Italiana può farlo, lo ha stabilito il Parlamento della Repubblica Italiana lo scorso anno di questi tempi, ti ricorderai sicuramente la vicenda della nave Diciotti.

E allora il PD? Il Partito che tanto ti fa disperare per le sue continue divisioni? Eccolo, il PD che invece di compattarsi attorno ad una mozione di sfiducia individuale nei confronti del Ministro dell’Interno (che, nel frattempo, ad una signora ROM dice “Stai buona, zingaraccia, stai buona, che tra poco arriva la ruspa” e che durante una conferenza stampa al Papeete Beach – si saprà poi che il proprietario imprenditore balneare è oggi un eurodeputato della Lega, e fu così il Papeete divenne un luogo istituzionale – nel silenzio di tutti i giornalisti presenti – dà velatamente del pedofilo ad un cronista di Repubblica), si divide su Sandro Gozi e su Ivan Scalfarotto.

Sì, su Gozi, “parcheggiato nel governo francese, in attesa di sbarco all’Europarlamento per interposto compimento della Brexit” (cit. David Allegranti su Il Foglio); e su Scalfarotto, che ha fatto visita a Regina Coeli ai due cittadini statunitensi accusati dell’assassinio del Carabiniere a Roma.

Scrive Scalfarotto su Facebook: “Un’ispezione (non una visita) uguale a quella che ogni parlamentare ha diritto, e secondo me dovere, di compiere in tutte le carceri italiane, anche senza preavviso, perché è previsto dalle nostre leggi che i rappresentanti del popolo verifichino le condizioni in cui lo Stato tratta anche i criminali più efferati. […] Sono state le forze dell’ordine, non Salvini, a stigmatizzare quella foto [del cittadino ammanettato e bendato]. E un certo establishment, prontissimo a riposizionarsi, non è stato purtroppo da meno della politica. […] Bisogna ascoltare il popolo, mi dice invece qualche amico in queste ore. Io non penso che sia così semplice […]. Penso che chi fa politica, se ci crede davvero, debba testimoniare i propri valori anche quando - anzi soprattutto quando - quei valori sono impopolari”.

Ma, subito, il Segretario del PD Nicola Zingaretti non lascia passare un attimo e, a scanso di equivoci, dichiara: "Quella di Scalfarotto è una sua iniziativa personale. Rientra nelle sue prerogative di parlamentare. Ma ripeto, è una sua iniziativa non fatta a nome del PD", sia mai eh, vero?

Anche se il TOP lo raggiunge Carlo Calenda, ormai twittatore compulsivo: “È il caldo. Spero che sia il caldo. Perché tra Gozi ieri e Scalfarotto oggi vi giuro che stiamo raggiungendo vette di stupidità mai prima conquistate nella politica contemporanea”.

Divisioni, puntualizzazioni, attacchi continui. Tutto nella norma in un partito ormai destinato all'estinzione, come ti dico da un po’ di tempo.

Intanto pare sia arrivata la crisi di governo. Sì, "pare", perché ancora non è stata formalizzata e – sai com'è – con quei due tutto è possibile. Ti dico da sempre che il governo gialloverde sarebbe durato cinque anni. Ecco, pare proprio mi sia sbagliato.

Salvini dice essersi stufato (di sicuro c’è dietro altro) e così ha deciso, nell’ordine, di i) convocare le Camere ii) sfiduciare il Governo di cui è Ministro dell’Interno e vice premier (una sorta di sfiducia anche a se stesso, non credo si sia mai visto nella storia del mondo) iii) sciogliere le Camere iv) indire nuove elezioni. Fa tutto lui, capito?

E il PD? Dai, non te lo dico neppure che tanto hai già capito.

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Ho scritto questo post a fatica pensando a Gianluigi, il Gianlu per i tanti che gli abbiamo voluto bene.

Lo dedico a te, Gianlu. Sono certo che lo leggerai anche da lassù.

RIP

#Gianlu #Gianluigi #intornoallavoro

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